L’ardesia, materiale metamorfico e sedimentario, ci restituisce nelle opere di Simone Geraci, immagini memori del tempo e della materia pittorica che le ha generate. Lo scuro ed opaco supporto, adoperato soprattutto tra il XVI e XVII sec. da artisti come Sebastiano del Piombo e Tiziano, è stato scelto per le sue qualità di materiale poco assorbente e capace di restituire pienamente la brillantezza della pittura ad olio. Misteriose ed affascinanti come Sibille le figure femminili di Geraci sembrano racchiudere nella loro classica compostezza intimi segreti e visioni profetiche. I turbamenti dell’animo vengono accostati ai mutamenti atmosferici attraverso il gesto che lascia parallelamente indefinite, imprimendo le stesse sensazioni, sia nelle figure che nei crepuscolari paesaggi.

Viviana Quattrini

YOUNG SICILIAN, Rvb Arts, Roma.


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